Cause sintomi e rimedi della lussazione rotulea

Lussazione rotuleaLa lussazione rotulea è uno degli infortuni a carico del ginocchio più complessi. Consiste nello spostamento di una parte dell’articolazione rispetto all’altra e si ha quando la gamba subisce una extra-rotazione, accompagnata da un’estensione dell’articolazione.

Il sintomo più importante è sicuramente il dolore al ginocchio, specialmente nella parte anteriore, che si accompagna all’instabilità e alla fissità dello stesso.

La terapia è chirurgica, seguita da attività di riabilitazione per favorire il recupero completo.

L’operazione, che spesso viene eseguita in artroscopia, ha lo scopo di risolvere le anomalie che conseguono alla lussazione rotulea, come ricostituire la normale condizione anatomica del ginocchio e ripristinare l’altezza corretta.

Talvolta, specie se non vi sono segnali di displasia, la strada chirurgica può essere evitata e sostituita da una riabilitazione specifica per la lussazione del ginocchio.

In ogni caso l’arto non viene ingessato, ma si applica un tutore che consente la mobilità del ginocchio, fino a 90 gradi, e si può iniziare subito a camminare. Le terapie prevedono anche riabilitazione in acqua, alla cicatrizzazione delle ferite.

Il processo di riabilitazione prevede una graduale ripresa della mobilità: dopo due – quattro mesi è possibile riprendere a guidare l’automobile, andare in bicicletta e praticare il nuoto; in quattro – sei mesi si possono praticare sport più intensi come il calcio o il basket.

Il dolore al ginocchio, anche molto intenso, può essere contrastato con l’assunzione di farmaci antidolorifici e antinfiammatori, assunti topicamente o per bocca; il trattamento riabilitativo, invece, ha lo scopo di far riacquistare al paziente la mobilità perduta e e rafforzare i muscoli per migliorare la stabilità dell’arto.

La lussazione rotulea può essere classificata in quattro grati, di gravità progressiva:

–        grado 1 (la lussazione non è spontanea, la rotula rientra in sede non appena la pressione si interrompe);

–        grado 2 (la rotula resta lussata finchè non viene ridotta manualmente e sono presenti deformazioni dell’arto);

–        grado 3 ( la rotula permanentemente lussata e resta tale anche in seguito a riduzione manuale, la rotazione dell’asse articolare si mantiene tra i 30 e i 60 gradi, la zoppia è intermittente);

–        grado 4 (non è possibile nessun tipo di riduzione manuale, l’asse articolare è ruotato di oltre 60 gradi e la zoppia è permanente fino all’intervento).