Chirurgia estetica promossa con i personaggi Disney

Il momento, per la chirurgia estetica, non sembra essere dei migliori. Nonostante il boom di interventi registrato dagli operatori professionali, infatti, nel vecchio Continente si stanno accendendo delle contese più o meno evidenti, che potrebbero portare a un ridimensionamento della cultura degli interventi chirurgici per soli scopi estetici e non funzionali.

Un ridimensionamento che tuttavia non sembra riguardare il Sud America, dove per promuovere delle cliniche di chirurgia estetica si ricorre, addirittura, ai personaggi della Disney.

Mentre infatti in Italia le dichiarazioni del nuovo presidente Rai, Anna Maria Tarantola, hanno destato un po’ di irritazione da parte dei medici (il dirigente del servizio pubblico ha promesso di metter mano alle trasmissioni tv affinchè non vi sia un’eccessiva strumentalizzazione del corpo della donna e dei “facili” interventi di chirurgia estetica).

E mentre in Gran Bretagna si preannuncia l’avvio di una fase di revisione del sistema, in Venezuela c’è chi ha pensato di utilizzare la sirenetta Ariel – uno dei personaggi più amati della Disney – per pubblicizzare le attività e le promozioni di una clinica di chirurgia estetica.

Protagonista della vicenda è la clinica venezuelana Dempere, che ha utilizzato una versione di Ariel ben più matura di quella che è terminata nell’immaginario collettivo, dove appare una sirenetta innocente e certamente distante dalle forme sensuali e dallo sguardo ammiccante che è invece stato assorbito nella campagna pubblicitaria Dempere.

Nel manifesto pubblicitario si ritrae Ariel in versione sirenetta, con le pinne al posto dei piedi e, dopo un intervento di chirurgia, una versione ben più umana, stradaiata e a pancia in giù. Nella parte inferiore del manifesto, la scrtitta “We make fairy tales come true”. Ovvero, “facciamo in modo che le favole diventino realtà”.

La campagna promozionale della Dempere non ha trovato gradimento in tutti gli osservatori del comparto. Ma scommettiamo che, qui danoi, avrebbe suscitato ben altro clamore.