Guida ai rimedi omeopatici lo zolfo

Rimedi omeopatici lo zolfoResoconto sullo zolfo, uno dei rimedi omeopatici più antichi e molto utilizzato al giorno d’oggi. Lo zolfo è un non metallo conosciuto fin dai tempi antichi, dato che viene citato nella Bibbia e nelle opere di Omero.

Lo zolfo era un arma, capace di creare la polvere da sparo se unito al nitrato di potassio e al carbone, come fecero per primi i Cinesi e gli Arabi, ma anche una medicina, come lo è ancora oggi.

Oggi lo zolfo è uno dei maggiori rimedi omeopatici che conosciamo, dato che è utile per eliminare le tossine e ritrovare l’equilibrio interiore. Ha un azione disinfettante, infatti i primi trattamenti in campo medicinale che la storia ricordi riguardavano la bruciatura dello zolfo nelle camere degli ospedali dove si trovavano pazienti colpiti da malattie infettive.

Un’altra cosa per cui possiamo considerare lo zolfo tra i rimedi omeopatici è perché svolge un’azione che regolarizza il metabolismo cellulare, migliora i disturbi dell’apparato digerente, aiuta la respirazione, ed è in grado di alleviare i dolori premestruali e della menopausa.

È indicato anche per guarire lo stress mentale, grazie alla sua capacità di ridurre le emicranie ricorrenti. Lo zolfo è anche un ottimo rimedio omeopatico contro i disturbi cutanei come l’acne, eczemi ed eritemi.

In commercio si possono trovare ottimi saponi allo zolfo per aiutare la pulizia del viso ai giovani con la faccia ricoperta di brufoli.
A modo suo, il sulfur è anche un ottimo aiuto per un’alimentazione sana: per difendere le coltivazioni dagli insetti e dai parassiti, i contadini nei paesi usavano spruzzare addosso alle piante lo zolfo, un ottimo rimedio non nocivo, al contrario di quelli attuali, veri e propri veleni che ti uccidono lentamente.

Riguardo alle avvertenze sugli effetti negativi, bisogna ricordare che molti composti dello zolfo sono tossici o corrosivi. Il il biossido di zolfo, il solfuro di carbonio, l’acido solfidrico e l’acido solforico,  devono essere maneggiati con molta cura e attenzione.

Benché il biossido di zolfo sia innocuo in misura sufficiente da poter essere usato in piccole quantità per esempio anche come additivo alimentare, in concentrazioni leggermente più elevate in atmosfera reagisce con l’umidità.

Tutto questo crea  l’acido solforoso che, se respirato, provoca emorragie nelle vie respiratorie con rischio di soffocamento.